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Dopo quasi un anno, riecco le pagelle. Pagelle che come al solito racolgono l'essenza e la goliardia dello spogliatoio CUSSINO. Ma andiamo al sodo:
1 – CAIAZZI: Mai seriamente impegnato dagli avanti ospiti, si distende in una sola occasione, dove dà il meglio di sé. REATTIVO 6,5
2 – IORI: Gioca in una posizione per lui insolita. Un mancino naturale come lui, sulla corsia di destra. Non sfigura, di testa (stranamente, vista la statura) non ne perde una. Preciso nelle chiusure e puntuale negli inserimenti. CERTEZZA 6,5
3 – BUNKHEILA: Treno inarginabile questa settimana. Cancella le prestazioni poco brillanti delle settimane trascorse. Sarà la maggior responsabilità, saranno le raccomandazioni di Verticchio, ma è sempre presente. Davanti, dietro, a centrocampo, in chiusura, di testa e in fase di rifinitura. TSUNAMI 8
4 – MANCINI: Era in dubbio nel pre-gara. Un acciacco lo tormenta. Lui ce la fa, e si dimostra all'altezza in più di un caso. Poi l'inguine ha la meglio e dovrà abbandonare il campo a 20 minuti dallo scadere. ORDINATO 6
5 – ARCIERI: Il Capitano torna nel punto nevralgico della difesa. Come il suo compagno di reparto è ordinato e puntuale, vista anche la sterilità degli avanti ospiti. Ci risparmia le urla delle settimane passate. RIFLESSIVO 6.5
6 – MONACHETTI: Esordio per lui. Randella come nessuno aveva mai fatto dall'inizio del campionato. "Porta la croce" e mette quindi i compagni in condizione di "cantare" nel migliore dei modi. Tuffi nel fango e tanta tanta grinta. VELENO 7
7 – CASTELLINI: Bruca la fascia destra. Corre, tanto e bene. Difende, appoggia e combatte. Poco preciso in qualche occasione, soprattutto nella fase di rifinitura, dove a volte non riesce a mettere le palle smarcanti che da lui si aspettano un pò tutti. In primis i compagni. Ha le potenzialità giuste per fare bene e far fare un salto di qualità alla squadra. Chiude la partita con un inserimento d'autore. ALI AI PIEDI 8
8 – MARSICO: Il leone della Lucania con la palla al piede è uno spettacolo da vedere. Il campo non lo aiuta, e anche lui ci mette del suo quando si divora davanti al portiere la più facile delle occasioni. Non si ferma però, gestisce palloni e detta i ritmi d'attacco. CARDINE 7,5
9 – CARDACCIA: Viene impiegato come stantuffo di fascia. A suo dire, è il ruole che preferisce. Non riesce però mai ad entrare in partita e ad essere quel giocatore fondamentale che avevamo imparato a conoscere da un mese a questa parte. Si impegna, bestemmia e corre... fa tutto quello che può, come suo solito, ma non riesce ad incidere. POLVERI BAGNATE 6+
10 – COLADONATO: Il cuore pulsante del CUS ROMA. Da lui passano tutte le trame di gioco. Cuce azioni su azioni, le tesse nel migliore dei modi, per mettere in condizione i compagni di dare il loro meglio. Segna su rigore, ma ne divora un altro, calciato con troppa sufficenza. CERVELLO 7,5 (per il rigore sbagliato)
11 – PATRIZI: The Voice. Tiene alta la squadra, tiene palla e protegge bel palloni. Non gli si può chiedere lo scatto, lo spunto del velocista, ma ce la mette tutta. E' bravo a stancare la retroguardia ospite, che anche se è da solo, tiene in apprensione, costringendo al fallo il diretto avversario. Non ci risparmia neanche stavolta la sua solita frase ad effetto... LAVORO AI FIANCHI 6,5
Subentrano nel secondo tempo:
15 – RANALDI: Anche lui all'esordio. Il Neo-acquisto si mostra subito per quello che è: uno stantuffo di fascia. Notevole la corsa e il tocco di palla, ispira un goal di Turco e fa a fette la difesa del Santa Lucia. COLPO AZZECCATO 7
14 – GIUDICI: Entra per un Mancini infortunato. Poco più di 15 minuti. Mai impegnato, ma pronto nel "riscaldamento lampo". SULLA FIDUCIA 6
17 – TURCO: Entra e cambia il volto della partita. Tre affondi, due goal. Uno di tacco, dove sorprende avversari e compagni, e conclude nel più singolare dei modi. L'altro di fino, superando il portiere in uscita e depositando la palla in una porta ormai sguarnita. Il valore aggiunto, la freschezza, l'incoscenza, la velocità di esecuzione. GIOIELLO 8
Tra gli altri, un plauso va senz'altro al guardalinee MASCIOLA, che viene privato dall'arbitro dell'ombrello, e dirige il gioco di fascia sotto un acquazzone di altri tempi.
Nel terzo tempo, come al solito una squadra scoppiettante, piena di risorse e di alcolizzati. Monachetti offre, Parravani beve di rapina, si elargiscono perle di Patrizi e si incensano "i pischelli".
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