Salaria Sport Village - CUS Roma 2-1 |
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| Scritto da Simone Acquarelli |
| Lunedì 10 Gennaio 2011 22:59 |
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1 – CAIAZZI: Parte bene su qualche tiro da fuori dei padroni di casa, nella ripresa viene sorpreso dalla conclusione ravvicinata del 9 locale, e poi (forse ingenuamente) dall’esterno, con un tiro da fuori. Forse il richiamo della preparazione si fa sentire anche per lui. AFFATICATO 6 2 – ACQUARELLI: Un primo tempo a contenere l’esterno mancino del Salaria, con risultati discreti. La seconda frazione, invece, giocata con più tranquillità e scioltezza. Fa il suo. Esce all’80esimo per far posto all’esordiente Ferretti. DILIGENTE 6 3 – IORI: Un po’ teso in avvio, alza un paio di campanili insoliti per lui, ma con lo scorrere del tempo si conferma ai suoi soliti livelli. E’ un esterno tosto, nonostante le caratteristiche fisiche. Lotta su ogni palla, anche di testa. Peccato l’errore di posizionamento sul primo goal dei locali. CONFERMA 7 4 – MANCINI: Un primo tempo molto buono, con pochi cali di concentrazione. Calo che poi arriva al 13’ del secondo tempo, quando con un errore di posizione (in concomitanza con il terzino sinistro), permette all’attaccante di calciare (quasi) indisturbato in porta e firmare il pareggio. Ritornerà poi il Mancini che conosciamo. PECCATO 6 5 – SANROCCHI: Esordisce l’esperto difensore tesserato a Gennaio. Di testa non ne manca una, deciso in marcatura, dominante nel guidare la difesa. Se le condizioni fisiche lo aiuteranno, potrà diventare una bella pedina per lo scacchiere Universitario. STATUARIO 7,5 6 – MONACHETTI: Non è il “toro” che siamo abituati a vedere. Forse perché è costretto a marcare un avversario che svariava dietro le punte, forse perché leggermente appesantito dall’allenamento settimanale, forse per via del campo (a suo dire non adatto alle sue caratteristiche). Fatto sta che alterna discreti recuperi a giocate del tutto sconclusionate. DA RIVEDERE 5 7 – CASTELLINI: Spinge bene e tanto. Macina sulla fascia e offre a Turco un pallone d’oro per portare in vantaggio gli ospiti. Corre, corre e ancora corre. Finisce la partita da terzino di spinta. UOMO DI FASCIA 7 8 – MARSICO: Non è in palla come suo solito. Ha buoni spunti, ma non riesce a verticalizzare con la costanza alla quale ha abituato i suoi compagni. La febbre patita nel fine settimana si fa sentire e non da al centrocampista la lucidità che necessitano lui e la squadra nel suo insieme. Nella ripresa, dopo uno slalom allucinante, non calcia in porta, ma passa la palla a Turco, che si perde in una serpentina di troppo. ANNEBBIATTO 5,5 9 – TURCO: Che giocatore! Convince e (quasi) vince la partita da solo. E’ un giocatore di ben altra caratura. Tiene palla, offre assist, va via in serpentine fantastiche, rifinisce. Bello da vedere, e non più irritante come poteva risultare con una scarsa forma fisica. Se la sua permanenza nella Capitale si prolungasse per qualche mese consecutivo, potrebbe cambiare il volto dell’intera squadra. L’ATTACCANTE 8 10 – COLADONATO: Come alcuni suoi compagni, ci ha abituato a prestazioni molto migliori. Vederlo arrancare in qualche occasione, ci fa rendere conto della caratura della squadra locale. Per la prima volta ci ha dato l’impressione di meritare un po’ di riposo. Ne gioverebbero lui e la squadra. Non ha mai corso come i suoi compagni sugli esterni, ma gioca la palla come in pochi sanno fare. STANCO 6 11 – PATRIZI: Parte prima punta, poi esterno mancino, poi esterno destro, poi ancora punta. Quando gioca davanti riesce a tenere pochi palloni, quando gioca sull’esterno invece, si incaponisce con cambi di gioco poco fruttuosi. Non è in palla neanche lui, ma da il massimo e spesso si sacrifica in coperture che di certo non sono nel suo DNA. Ce la mette tutta. Nel finale lascia il posto a Marsella, per cercare di tenere alta la squadra. CONFUSO 5,5 14 – FERRETTI: Esordio anche per lui. Un paio di punizioni calciate in area per far saltare i suoi compagni. Niente di più, se non un infortunio al polso rimediato nell’intervallo. COME EMERSON S.V. 17 – RATTI: Entra la posto de “l’Abruzzese”. Fornisce maggior dinamismo, ma di certo da lui non ci si aspetta la giocata illuminante. SOSTANZA S.V. 18 – MARSELLA: Il suo compito è quello di far salire la squadra e possibilmente di inserirsi in zona goal. La prima cosa la fa discretamente, fornendo qualche spunto qui e la, poi gli si presentano un paio di occasioni (in apparenza) ghiotte, che non sfrutta, non buttando (o comunque mettendolo troppo timidamente) il piede su un cross radente dalla destra del solito Castellini, prima, e non approfittando poi di un traversone in area, dove viene anticipato di un soffio dal difensore. Movimenti corretti, ma poco dinamismo. PANZER DISARMATO 5,5 |




