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II Categoria

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CUS Roma - Atl.Monterotondo 1-0

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Scritto da Simone Acquarelli   
Lunedì 17 Gennaio 2011 18:28

1 – CAIAZZI: Mai impegnato, se non da un tiro (?) dalla distanza nel secondo tempo che fa tremare Verticchio e tutta la panchina, poiché il portierone sembrava mal piazzato. BRIVIDO 6,5

2 – ACQUARELLI: Gioca bene. Non perde palla, anzi la gioca (quasi sempre) con intelligenza. Recupera bene in più di una occasione, specialmente nella seconda frazione. Ha guadagnato la fiducia dei compagni. Esce nel finale per fare spazio a Cardaccia. SORPRESA 7

3 – IORI: Questa volta sembra più decisivo di testa che con i piedi. Non che abbia giocato male, anzi, è un modo per sottolineare che il piccolo/grande terzino mancino non smetterà mai di stupirci. In avvio però si concede qualche tocco di troppo su un campo in condizioni semi-pessime (soprattutto sulle fasce). Quando c’è lui (per usare una locuzione a lui cara), per l’opposto non si prospetta una bella domenica. NON C’E’ TRIPPA PER GATTI 7

4 – MANCINI: Gioca bene, esce anche palla al piede. Anticipo, stacco di testa, impostazione. Sta prendendo forma il giocatore che tutti aspettavano e conoscevano, e che da alcune domeniche alternava buone prestazioni ad amnesie inspiegabili. Sul Finale ci regala una ingenuità (per la quale pagherà Sanrocchi), ma salva anche il risultato all’ultimo secondo. Una menzione speciale la merita il goal da lui fallito sul finale del primo tempo…..Roba da X-Files. C’E’ 7

5 – SANROCCHI: Non chiedetegli di impostare, ma tanto tanto tanto agonismo. Divora il suo avversario, sia fisicamente che mentalmente. Era il pezzo che “doveva cascare” ed “è cascato”. E’ senza dubbio il leader difensivo del quale necessitava la compagine Universitaria. Nel finale viene espulso per doppia ammonizione. CANNIBALE 7,5

6 – RATTI: Ha la fiducia del Mister e gioca dall’inizio. I primi 20 minuti in sordina, poi prende piede. Doveva fare il vice-Coladonato, cosa non semplice, ma si destreggia bene. Pochissime palle perse, qualche buona giocata, discreti recuperi. Tiene la bocca chiusa, e questo favorisce anche i compagni. In via di recupero, sia mentale che fisico. Adesso manca solo una cosa: eliminare i guanti lilla ed il casco rosa. MIDFIELDER 6,5

7 – CASTELLINI: Primo tempo di contenimento. Gioca pochi palloni, ma quelli che gioca sono sempre e comunque palloni fondamentali. In corsa è inarrestabile. Da un cambio-gioco (dove lui si fa trovare nel posto giusto al momento giusto), porta in vantaggio il CUS, grazie anche ad un rimpallo tra portiere e difensore. Meno incisivo della settimana precedente, ma sempre più importante per l’economia della squadra. MONOROTAIA 7

8 – MARSICO: Ci mette la tigna. Per un bel pezzo solo quella. Poi decide di entrare in partita e servire con precisione i compagni. Si intende discretamente con la punta e con gli esterni, dettando i tempi senza mai smettere di correre. Appare comunque opaco, non ai suoi soliti standard. Sarà che ci ha abituato troppo bene? Probabile. SOTTOTONO 6

9 – PATRIZI: Il suo primo tempo ha solo una definizione: sponda di prima. Anche quando non serve, anche quando mette in difficoltà il compagno. Dopo qualche minuto però lo capisce e comincia a tenere il pallone. Fa da boa, da unico punto di riferimento davanti. Lo fa discretamente, senza lampi di genio, ma anche molto diligentemente. Stilisticamente non sarà perfetto, ma risulta utile in più di una occasione. Corre molto. Partita di sacrificio, come è giusto che sia, e come gli si deve chiedere da qui fino alla fine del campionato (se giocherà. [cit. di S.V.]). Ha tutte le attenzioni dei difensori per se, quindi: GRANDE FRATELLO 6

10 – MONACHETTI: Già dal suo numero ci si accorge che non sarà una domenica qualsiasi. Comincia in modo confusionario, correndo molto ma in modo discutibile. Piano piano prende confidenza con il campo e con il pallone. I piedi non sono quelli delicati dei brasiliani, ma ci mette il veleno e l’agonismo che ci si aspetta da lui. Grufola nel fango, slitta, scivola, scalcia, salta e mena. Da menzionare un suo tentativo di rovesciata, che sortisce come risultato solamente un rumore molto particolare: lo stesso prodotto dall’atterraggio di una mortadella lanciata dal ponte di Ariccia. Come il suo compagno di reparto, è in ripresa. OSTICO 6

11 – BUNKHEILA: Al rientro, ma gioca bene. Tiene impegnati dalla sua parte sia il terzino che il centrocampista ospite. Parte da dietro, e spesso in maniera devastante. E’ il valore aggiunto che da quella parte può davvero far male. Nella prima frazione va in pressing sul terzino, rubando palla, ma viene toccato dall’avversario, che però non riesce a stenderlo, lui conclude e segna, ma l’arbitro annulla ignorando in un colpo solo la “regola del vantaggio” e il fallo da ultimo uomo. Risultato di ciò è una punizione dal limite al posto del vantaggio dei locali, e la squadra ospite ancora in 11 effettivi in campo. Mah… La dieta cinese ha giovato. MAESTRO PAI MEI 7,5

17 – CARDACCIA: Non si è allenato in settimana, e si vede. Non regala spunti brillanti ne giocate decisive. Non per colpa sua. Lo conosciamo bene, se potesse spaccherebbe la porta e mangerebbe gli avversari. Prima la febbre, poi gli studi, lo portano lontano da Tor di Quinto. VORREI MA NON POSSO 5,5

18 – RINALDI: Subentra al posto di Patrizi e fa quindi la prima punta. Non è il suo ruolo, e si nota dal fatto che è quasi sempre dietro la linea della palla. Nonostante ciò, anche lui ce la mette tutta e si sacrifica. Prova una punizione da distanza siderale, stoppa di petto, fa sponda, cambia gioco. Dopo molte settimane di assenza, e alcuni allenamenti sottotono, tutti lo vorremmo rivedere ai livelli di inizio campionato. FIDUCIA 6

16 – COLADONATO: Passerella. Spiccioli di cronometro per lui. OFF s.v.