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II Categoria

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CUS Roma - Eretum 0-0

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Scritto da Simone Acquarelli   
Lunedì 24 Gennaio 2011 23:09

Partita difficile per entrambe le compagini, e viziata da un campo da brividi:

1 – CAIAZZI: Mai impagnato. Solo un’uscita alta e parecchie rimesse dal fondo. SULLA FIDUCIA 6

2 – IORI: E’ un giocatore di altre categorie, ripiegato e inserito a forza in un ragazzetto “casual” di Talenti. Non sfigura mai. Marca il numero 10 ospite (l’unico davvero pericoloso), e gli fa passare una domenica da incubo. CERTEZZA 7,5

3 – BUNKHEILA: Nel post-partita suggeriscono: “…dalla Trivela alla Rovega”. Sembra infatti aver puntato tutto su questo gesto tecnico. Impiegato in difesa, difende bene e riparte egregiamente. E’ un mistero il perché sia così in condizione pur venendo da una sola settimana completa di allenamento dopo un’assenza prolungata. Non chiediamocelo. CARLO PAROLA 6,5

4 – GIUDICI: Recupera dalla febbre in extremis viste le necessità impellenti. Parte bene, con decisione, ma con il passare del tempo mostra evidenti lacune a livello di concentrazione. Viene infatti graziato dal direttore di gara (forse per compensare uno scandaloso “secondo giallo” non dato al 6 ospite) su di un mani-in-area evidente come una pantera tra la neve. Soffre il gioco del centravanti avversario, che lo spinge (letteralmente) a commettere errori grossolani in fase di chiusura. Semi-giustificato per via della febbre, ma con i suoi mezzi fisici ci si aspetterebbe di più. Esce nel finale per fare posto a Franza. GIGANTE DI ARGILLA 5

5 – ARCIERI: Al rientro dopo la svernata Brasiliana. Non appare lucido come al solito, bensì sembra svagato e non grintoso come sua abitudine. Basta comunque per riparare a qualche incertezza di reparto. Con il compagno, infatti, ci mettono un po’ a capire chi dovrebbe staccare e chi rimanere in marcatura, regalando in qualche occasione delle ripartenze agli avversari, che con un campo di gioco in condizioni anche solo decenti, avrebbero potuto impensierire di più i canarini universitari. SAUDADE 6

6 – MONACHETTI: Deve ripetersi dopo la partita tuttocuore della settimana precedente, e non ci riesce appieno. Rimane letteralmente impantanato, e per uno della sua stazza è anche naturale. Non riesce a scollare i piedi dal campo, come lo dimostrano i suoi bizzarri stacchi di testa con relativo “lisciaggio” del pallone. Un paio di recuperi, tanta grinta, ma anche tante cose buone solo nelle intenzioni. RUSPA IN AVARIA 5,5

7 – CASTELLINI: La partita che si svolgeva sulla fascia destra è stata a suo totale appannaggio. Ha bucato la difesa ospite con tante di quelle accelerazioni che per contarle non bastano le dita di 4 mani. E’ croce e delizia del gioco del C.U.S.: “Delizia” quando apre quei varchi impensabili nelle difese avversarie, ma “croce” quando si incaponisce in azioni personali prolungate che finiscono con un tuffo sulla riga di fondo. Questa settimana il rapporto delizia/croce, è stato evidentemente 8/2. FRECCIAROSSA 7,5

8 – RATTI: Comincia benissimo. Recupera palloni importanti e li distribuisce in maniera intelligente. Poi cala appena la partita sembra richiedere più tranquillità. Soffre più i suoi cali di agonismo che gli avversari. E’ come se la partita la dovesse giocare con se stesso. Da comunque una notevole mano, giocando bene e smistando palloni importanti. Serve più attenzione alle piccolezze, poiché sono quelle a fare la differenza in alcuni casi, ma tirando le somme non ci si può lamentare della prestazione. UTILE 6

9 – RINALDI: Gioca da prima punta, in un ruolo che non gli appartiene. Fa un gran lavoro di sponda e di smistamento dei palloni. Si sacrifica spesso, ma alcune volte vanifica (non volendo) il lavoro della squadra facendosi trovare in fuori-gioco troppo spesso. Di certo non è aiutato dai centrali ospiti, che sono si irruenti e scoordinati (vedi il 6), ma sanno anche giocare il pallone e marcare come si era visto fare in poche occasioni in questo campionato (vedi il 4). Serve comunque un pizzico in più di cattiveria sotto-porta per una squadra che arriva spesso davanti all’estremo difensore, ma capitalizza poco rispetto a quello che crea. A 20 minuti dalla fine lascia spazio a Patrizi. WRESTLER 6,5

10 – DERUDAS: Nel primo tempo fa la differenza: recupera, imposta e detta passaggi importanti. E’ molto intelligente tatticamente e discreto tecnicamente. Nella seconda frazione si trova a tu-per-tu con il portiere avversario, ma viene toccato impercettibilmente dal difendente, così da sbilanciarlo non permettendogli di concludere con la dovuta forza e precisione. Peccato. Di certo non si può rimproverargli questo visto la mole di lavoro da lui creata. Avere 40 anni e non sentirli. DORIAN GRAY 7

11 – CARDACCIA: E’ un lottatore, questo lo sappiamo, e lo dimostra sguazzando come un Cavedano nella palude della fascia sinistra. Butta veleno su ogni pallone giocato, come suo solito, ma delle volte si intossica da solo lamentandosi di venir scarsamente e/o malamente servito dai compagni. Non arriva quasi mai sotto-porta, ma offre un lavoro oscuro di una importanza incredibile. Si consiglia solamente una maggiore calma, poiché se le palle giocabili non arrivano con continuità, le responsabilità potrebbero essere anche del terreno di gioco, o per lo meno così è sembrato in questa occasione. Esce per Valentino nel finale. INCREDIBILE HULK 6,5

15 – VALENTINO: Subentra e si dispone sulla fascia sinistra. Nei pochi minuti a sua disposizione non sfigura e tiene l’avversario più temibile (vista l’espulsione del numero 10) senza mai sbagliare. Aldilà della prestazione, per i suoi compagni, e soprattutto per chi scrive, posso dire che è stato un piacere vederlo in campo dopo qualche settimana. IN MOTO 6

16 – FRANZA: Al suo ingresso in campo ci si interroga a quale minuto si troverà a litigare con il suo avversario. Sembrava aver deluso le attese, ma sul finale ci regala la perla di giornata. Peccato, poiché dall’altra parte del campo si stava svolgendo un’azione davvero pericolosa da parte dei locali. Non gli si possono imputare colpe se l’arbitro ha fermato l’azione per ammonirlo (solo lui, tra l’altro, sbagliando evidentemente), poiché almeno questo non poteva evitarlo…per il resto invece… Questo episodio rischiava di mettere in ombra una buona chiusura nel finale, con relativa spazzata. PSYCHO 5 (6 se avesse evitato la sparata finale, ma non per l’azione bloccata, bensì perché avrebbe dimostrato di avere imparato dai propri errori)

17 – PATRIZI: Entra in una partita non facile, almeno dalle sue parti. Li davanti ci sarebbe stato bisogno di un elemento agile e rapido, caratteristiche che evidentemente non gli appartengono. Comunque ce la mette tutta, ma non basta e appare rinunciatario nelle poche occasione che gli si sono proposte. Non è mai facile entrare in quelle fasi di gioco e lui non è Solskjær. ANIMALE DA BAR 5,5