Montorio R. - CUS Roma 2-1 |
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| Scritto da Simone Acquarelli |
| Lunedì 14 Febbraio 2011 12:54 |
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Era una partita chiave per il campionato degli Universitari, giocata su un campo di altri tempi contro una squadra che fa dell’agonismo la sua arma principale, sfruttando al meglio il “fattore casa”. 1 – CAIAZZI: Inizia male, che più male non si potrebbe. A metà della prima frazione, infatti, viene trafitto da un tiro che definire NON irresistibile è un semplice eufemismo. Si rifà poi in più di una occasione, quando i locali gli si parano davanti “a tu per tu”, e con un paio di scatti di reni riesce a sventare le loro offensive. Nel secondo tempo non è quasi mai impegnato, ma viene battuto ugualmente, con un tiro preciso (e in parte anche fortunoso) che si va ad infilare in rete dopo aver battuto sul palo interno. DESAPARECIDO 5 2 – ARCIERI: In avvio è poco impegnato, anche grazie alla scarsa spinta dell’opposto locale. Controlla senza difficoltà fino al pareggio dei canarini, da li in poi comincia a giocare troppo alto, lasciando spazi dalla sua parte, e trovandosi spesso a dover rincorrere. Nell’occasione del secondo goal dei locali è lui a regalare (previa indecisione dei due centrali di difesa) la punizione dalla quale scaturirà l’azione del definitivo vantaggio del Montorio. HARAKIRI 5 3 – IORI: Soffre maledettamente il numero 10 avversario. Lo marca male, e viene puntualmente sovrastato fisicamente. Non siamo abituati a vederlo in difficoltà, e questo si riflette su tutta la fase difensiva della squadra, poiché rimanendo più stretto, dal suo lato, lascia più spazio all’esterno locale di centrocampo, che infatti si è rivelato abbastanza pericoloso. Poco aiutato dal suo compagno di fascia. Migliora quando viene spostato avanti. L’ELEFANTE E LA FARFALLA 5,5 4 – MANCINI: Meglio della settimana scorsa. Difende bene nel primo tempo, con decisione. Sbaglia poco e niente. Non gli si può chiedere un dinamismo estremo, ma almeno per quanto riguarda la copertura, si è fatto valere. Nel finale poi, causa una distrazione (risultata fatale, suo malgrado), pecca in intesa con il suo compagno di reparto ed il portiere, non calciando un pallone che si dirigeva alto nell’area di rigore, e che soprattutto in quelle fasi di partita andrebbe calciato in tribuna senza pensarci un secondo. STAND-BY 5,5 5 – SANROCCHI: Marca. Lo sa fare bene. Appare deciso ed energico. Sbaglia poco, ma purtroppo anche un piccolo errore potrebbe risultare fatale, e quello che è successo questa domenica ne è la riprova. Va migliorata l’intesa con i compagni, solo questo, per il resto è il cardine della difesa degli Universitari. ESPERTO 6 6 – DERUDAS: Gioca dietro la punta, in appoggio a lui e in aiuto al centrocampo. Corre e si danna, sempre ordinatamente. Sullo scadere della prima frazione ha sui piedi una palla interessante dal limite dell’area con lo specchio della porta spalancato davanti a se; sceglie la soluzione meno egoistica e fornisce a Marsico una palla laterale nella corsia, e sulla quale il portiere avversario compie un mezzo-miracolo. Sempre utile e redditizio il suo lavoro. METODICO 6 7 – CASTELLINI: Andrebbe fatto un discorso per il primo ed uno per il secondo tempo. Nel primo è semplicemente inguardabile, non riesce a stoppare un pallone, a saltare una volta l’avversario, a fare un passaggio corretto… poi si è saputo il motivo: scarpini sbagliati. Sembra incredibile ma è così. Nel secondo tempo fornisce un apporto del tutto diverso. Finalmente si manifesta il giocatore che siamo abituati a vedere. Arriva più volte sul fondo fornendo palle interessanti. Dott. JEKILL & Mr. HIDE 6 8 – MARSICO: Lo abbiamo ritrovato. Ci mancava da qualche settimana. Lotta e fornisce palloni interessanti, si attacca con arbitro ed avversari, dribbla, suggerisce e conclude (senza fortuna, colpendo un palo che grida vendetta). Deve comunque dare continuità alle sue prestazioni, poiché non si possono alternare gare come questa a gare dove anche un passaggio di 2 metri appare difficoltoso. PALINGENESI 6,5 9 – RINALDI: In avvio gioca tutto solo li davanti. Sicuramente non è servito dai compagni in maniera impeccabile, ma neanche in maniera così scadente, come da lui affermato nella pausa. Si danna l’anima per ricavare qualche pallone giocabile, ma anche quei pochi che ha a disposizione, non li sfrutta a dovere. Nella seconda frazione gioca alle spalle di un’altra punta. A quel punto ci si rende conto di quale deve essere il suo impiego in campo. Il ruolo della prima punta non gli si addice affatto, lo dimostrano infatti gli spunti che offre nel secondo tempo. Un primo tempo da cancellare, una seconda frazione senza dubbio migliore. Un goal su punizione, calciata forte sul palo del portiere. PAROLA D’ORDINE: SVARIARE 5,5 10 – COLADONATO: Fa una partita ordinata, dettando i tempi nel centrocampo del C.U.S. Non è un giocatore che spicca per qualità atletiche, ma con il suo ordine, ha dato compattezza e forza ad una squadra che nonostante il punteggio finale ha giocato una buona partita nelle intenzioni e nel gioco, meno sul punto di vista caratteriale e dell’esperienza. GABRIELE PIN 6 11 – BUNKHEILA: Sembra smarrito sulla sua corsia. Si trova davanti un avversario 10 anni più piccolo di lui, e nonostante ciò non riesce ad essere devastante come al solito. Non lo salta mai, non mette mai un pallone al centro, gioca solo con la palla al piede. Nella seconda frazione va un po’ meglio, ma non basta, poiché uscirà di li a poco per lasciar posto a Valentino. MISSING 5 13 – VALENTINO: Entra e si posiziona sulla corsia mancina, al posto di Iori, che viene spostato avanti. Difende bene, ma si fa trovare alto in un paio di occasioni, ed è costretto a rincorrere avversari più dinamici di lui, forse anche per via del riscaldamento. INGOLFATO 5,5 16 – PATRIZI: Entra per dare man forte a Rinaldi. Rimane sempre troppo scollato dal resto della squadra, facendosi trovare troppo alto spesso e volentieri. Poi il dramma: su una incursione dalla destra di Castellini, che mette una palla rasoterra in area, tagliando fuori con una sola mossa un avversario ed il portiere (mettendo di fronte alla porta vuota il compagno), con il piatto sinistro, a 1 metro e mezzo dalla riga, calcia incredibilmente fuori. Non si riprenderà più. C’è da dire che il suo errore è stato poi rimediato dalla punizione di Rinaldi. DISSENNATO 5 15 – RATTI: Non entra, ma regala emozioni quando nonostante siano 15 anni che gira per tutti i campi della categoria, riesce comunque a perdersi e ad arrivare tardi alla convocazione. TOMTOM 4 14 – ACQUARELLI: Non si sveglia. Trova difficoltà a mettere una sveglia sul cellulare(?). Arriva comunque in tempo per l’appello. Non essere in grado di mettere una sveglia è preoccupante. FINTO TECNOLOGICO 4 S.N. – FONTANA: Dalla fredda Biella, dopo mesi di allenamento, era arrivata l’ora dell’esordio. Dimentica il documento. STAI A PEZZI 4 |




