CUS Roma - Atl.Fidene 3-2 |
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| Scritto da Simone Acquarelli |
| Lunedì 07 Marzo 2011 13:23 |
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È stata una partita dominata in lungo ed in largo dalla squadra di casa. Giocato a viso aperto da entrambe le compagini, il match è stato bello e ricco di emozioni. Ma andiamo alle pagelle: 1 – CAIAZZI: Inizia con uno scatto felino che nega all’esterno del Fidene il goal sottoporta, su di un tiro pericoloso scoccato dopo una mischia nell’area Universitaria. Non si riconferma però nell’occasione del goal ospite, quando chiama la palla su un lancio centrale troppo lungo, facile preda di Sanrocchi, ma che lui reclama a gran voce. Sta di fatto che non trattiene la palla, anche perché è involontariamente ostacolato al compagno che non può “smaterializzarsi”, e quindi fornisce il più facile degli assist all’attaccante della squadra capolista del campionato. Viene espulso sul finale per aver reagito all’avversario che avrebbe voluto strappargli dalle mani la palla, dopo il rigore della possibile rimonta. ALTI E BASSI 6 2 – ARCIERI: In avvio non è esaltante, ma non rischia mai. Difficilmente viene saltato dal diretto avversario, e non fornisce mai spazio alle ripartenze in contropiede degli ospiti. Gioca bene, e prova anche un paio di discese, che non sono di certo il suo forte, ma non sfigura affatto. Se il secondo attacco del girone non è mai stato pericolo, lo si deve anche ai suoi interventi. PADRONANZA 6,5 3 – IORI: Si evolve rispetto alle sue performance precedenti, e torna quello che siamo abituati a vedere. Non perde un contrasto, si fa sentire con l’avversario, esce bene con la palla, appoggi precisi. SISTEMATICO 6,5 4 – RATTI: È forse l’unico dei canarini in campo che stenta a mettersi in moto. Non parte bene, e forse non entra mai veramente in partita. Non si può fargliene una colpa più di tanto, poiché per molto tempo è rimasto inattivo, o scarsamente utilizzato. Questo però non lo giustifica del tutto, perché in partite di cartello come queste, se anche una sola pedina fa fatica, di conseguenza tutta la squadra potrebbe trovarsi in difficoltà. Va detto che comunque non si tira indietro mai, nonostante la prestazione decisamente opaca. Sostituito da Ferretti al 75° minuto. SIBILLINO 5 5 – SANROCCHI: Insieme al suo compagno di reparto non soffre mai gli avversari. Concede qualche fallo dal limite dell’area, sul quale gli ospiti non pungono. Rappresenta il carattere della retroguardia del CUS, si incazza, urla e dirige, ma soprattutto da solo indicazioni positive. Si trova coinvolto nelle querelle del goal ospite, suo malgrado, ma ciò non sminuisce il suo ottimo lavoro. MURO 7 6 – MANCINI: Questa era la partita del riscatto. Dopo una buona prestazione contro il Va.Li.Co. Mentana, domenica avrebbe dovuto riconfermare quanto di buono visto in precedenza. Così è stato, anzi, si è addirittura migliorato. Nella fase difensiva (tranne un paio di sbavature) non offre mai il fianco agli ospiti, ed addirittura si concede un goal su colpo di testa in area su un perfetto cross di Ferretti dalla tre-quarti offensiva. Se da lui ci si aspetta di più, è solamente perché si intravedono le qualità. Di certo non gli si può chiedere il dinamismo di altri elementi, ma almeno ci si aspetta l’esperienza che di certo non gli manca. Questa settimana l’ha messa in campo, ed è risultato uno degli elementi migliori. VECCHI FASTI 7 7 – CARDACCIA: Parte largo a destra. Gioca sulla fascia che non gli appartiene, ma questo non l’ha mai spaventato. Scende bene e spesso, mettendo in difficoltà la retroguardia ospite. Non molla mai, neanche sui palloni che sembrano irraggiungibili. Nel primo tempo colpisce anche un palo, su azione insistita dalla destra. La sua mentalità combattiva lo premia, e verso la fine della prima frazione è lui a trovare il pareggio su un cross basso dalla sinistra di Bunkheila, bucato da Marsella. Non si arrende e corre fino allo sfinimento. Si è allenato poco, ma non ha deluso, alla prima palla buona ha tirato fuori lo spirito del vero bomber. Viene poi sostituito a 10’ dallo scadere da Acquarelli. (ritorna) BRIGANTE 7 8 – MARSICO: Agisce da centrocampista avanzato, in supporto di Marsella, ma anche come aiuto ai compagni, nella zona nevralgica del campo. Passano dai suoi piedi tutte le azioni fondamentali, come ormai di prassi per i Gialli di Tor di Quinto. Il campo non permette finezze, ma riesce a districarsi sempre e comunque dalla marcatura degli avversari, mettendoli non poco in difficoltà. Il suo apporto è prezioso in termini di pressione sul portatore di palla, poiché recupera parecchi palloni che dispensa sulle fasce laterali ai suoi compagni. CAVALIERE OSCURO 6,5 9 – MARSELLA: Esordio dal primo minuto a Marzo. Buona partita, giocata quasi tutta spalle alla porta, in un faticoso lavoro di sponda e di protezione del pallone. In avvio avrebbe anche la possibilità di portare i padroni di casa in vantaggio, ma non riesce a sfruttarla appieno, toccando in malo modo un pallone vagante che gli permette di trovarsi a tu per tu con il portiere. Si fa sentire fisicamente, e anche se non è di certo un fulmine di guerra, è ostico da marcare, proprio per il suo gioco. BUONA LA PRIMA 6 10 – COLADONATO: Lo si sente già dai primi minuti in un estenuante battibecco con il numero 10 ospite. Come sempre, il suo è un lavoro di “taglia e cuci” nella zona centrale del campo. Lavoro svolto con diligenza e ordine, tanto utile per la squadra, quanto più fatto in velocità e con precisione. Non ne sbaglia una, distribuisce giocate semplici per i compagni di reparto. E’ il cervello della squadra nella parte mediana del campo, e si vede. VELOCITA’ MENTALE 6,5 11 – BUNKHEILA: Ha voglia di giocare. Si intravede già dai primi affondi, nonostante dalla sua parte ci sia un brutto cliente. Parte da lontano, e spesso fa fuori più di un avversario prima di arrivare sul fondo e mettere in mezzo buoni palloni. Con azioni di questo calibro propizia il goal di Cardaccia, e nel secondo tempo ne legittima il risultato, scagliando in rete il pallone in una azione analoga, ma proveniente dall’esterno opposto. Lascia “l’inconcludenza” al XII Apostoli di Mentana, e ritrova la spinta giusta. LIBERATO 7 13 – ACQUARELLI: Entra a 10’ dalla fine. Non è mai impegnato in azioni di estrema importanza, ma ce la mette tutta anche lui. SULLA FIDUCIA 6 15 – FERRETTI: Entra al posto di Ratti e si fa sentire subito con il fisico. Dopo 1 minuto dal suo ingresso in campo fornisce un cross prefetto in area, dove Mancini non deve far altro che schiacciare in rete un pallone che sembra telecomandato. PIEDE CALDO 6,5 17 – FONTANA: Doveva essere titolare, ma dopo il suo ritardo Mister Verticchio cambia le carte in tavola e premette a Marsella di farsi valere come unica punta. Mossa azzeccata, anche perché quando subentra “Il Nepalese”, al 15° del secondo tempo, è letteralmente devastante. Ha un passo come si vede di rado su questi campi, abbinato ad una tecnica da affinare, ma pur sempre sopra la media per queste categorie. Con la difesa ospite sulle gambe, sono importantissime le sue scorribande su ogni pallone giocabile e non. E’ ostico e velenoso, conclude, corre e crea spazi. Il suo ottimo esordio è una nota assai positiva, visti i recenti sviluppi legati ad alcuni componenti della rosa. ORIENT EXPRESS 7 |




