Santa Lucia - CUS Roma 2-1 |
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| Scritto da Simone Acquarelli |
| Lunedì 02 Maggio 2011 10:57 |
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La partita è stata giocata dopo ben due settimane di inattività, ed infatti proprio per questo, almeno nel primo tempo, le due squadre soffrono il caldo e lampi di scarsa concentrazione. Meglio i locali nella prima frazione, che se avessero chiuso i primi 45 minuti con un doppio vantaggio, non avrebbero rubato nulla. Nel secondo tempo invece, escono i ragazzi di Verticchio, che rientrano in campo con il piglio giusto e decisi a riagguantare la partita. Gli universitari vengono doppiamente beffati nel finale, con il goal subito, ed il rigore parato all’ultimo minuto di recupero. 1 – CAIAZZI: Appare concentrato nel pre-partita, nonostante, anche comprensibilmente, dovrebbe avere la testa da tutt’altra parte. Non appena comincia la partita però, è già da subito evidente che non è al top della condizione, sia fisica che mentale. Un paio di uscite a vuoto, una chiamata della palla errata, un tipo parabile non intercettato e che ha colto in pieno la traversa. Il bilancio non è dei più positivi. Esente da colpe sulla situazione del primo goal, così come in quella del secondo, che avviene però come un fulmine a ciel sereno, dopo che la squadra ospite si trova a schiacciare i locali nella propria metà campo per quasi la totalità dei secondi 45 minuti. DISTRATTO: 5 2 – ACQUARELLI: Ricopre il ruolo di cursore di destra. Parte attento, bloccato sulla linea dei difensori, a controllare le scorribande del numero 10 avversario. Non soffre particolarmente l’avversario, e quando è in difficoltà, non bada ai fronzoli e allontana la palla senza problemi. Nella centralità del secondo tempo invece si trova più a dialogare con i compagni. Come tutti i componenti della difesa universitaria, non sarebbe dovuto salire, in occasione della prima marcatura avversaria, ma sta di fatto che l’errore si trova a monte, ossia nel chiamare l’uscita da parte dei centrali di reparto. Colpa comune quindi. Esce al 60esimo per Cardaccia, per provare a spingere sull’out di sinistra. COPERTURA: 6 3 – IORI: Nel primo tempo, nonostante abbia un avversario ostico, si difende bene e riparte sulla propria corsia. Grazie all’ottimo tempo che possiede, spesso si trova anche ad anticipare il suo opposto di testa, nonostante le due stature inversamente proporzionali. Nella seconda frazione, con l’uscita del compagno di destra, si sposta sulla sua corsia. Gioca bene anche li, lasciandosi, forse, trovare un po’ troppo alto nella diagonale che porterà al definitivo vantaggio della squadra di casa. Errore comunque veniale, poiché se l’errore c’è stato, è da imputarsi maggiormente ad un eccessivo sbilanciamento sulla corsia opposta, da dove è partito il cross. POLIVALENTE: 6 4 – MONACHETTI: Nei primi minuti soffre il caldo e il ritmo. Non è in condizione eccelsa, ma argina gli avversari in maniera efficace. A metà del primo tempo viene catapultato nel mezzo di una vero e proprio duello rusticano con tutti i componenti del centrocampo locale, poiché è quasi l’unico a rincorrere e mordere le loro caviglie. Nella seconda frazione si innervosisce troppo, ed il coach ritiene più opportuno risparmiarlo per la partita successiva, contro i diretti rivali per il 4° posto. Tangibile il suo aiuto a centrocampo, come le sue spallate. ARGINE: 6 5 – MANCINI: Comincia un po’ zoppicando. Non c’è problema però se a coprire c’è Sanrocchi. Cresce via via durante la partita, rilanciando le azioni verso la metà campo d’attacco. Nel secondo tempo comincia bene, anzi benissimo (chiedere a Masciola), ma poi proprio nel momento di maggior pressione della squadra di Tor di Quinto, un rinvio di testa forse troppo fiacco (e mal gestito dal centrocampo) lascia campo libero agli avversari per la costruzione del contropiede che porterà al definito vantaggio della squadra di casa. HAI FATTO 30… : 6,5 6 – SANROCCHI: Oggi anche lui si concede qualche disattenzione di troppo nella prima frazione. Lo si è sempre visto come un gigante rude e indelicato con l’avversario di turno, ma nei primi minuti appare meno “unbreakable” del solito. Forse è stato lui a comandare male la difesa sul primo goal del Santa Lucia. Nel secondo tempo, subito dopo 1 minuto ha a che ridire con il 9 avversario, e da li la sua partita (del numero 9, chiaro!) finisce li. Ritrova infatti tutto il suo smalto, sfoderando interventi decisi e provvidenziali. Questo ottimo secondo tempo però compensa con qualche indecisione di troppo nella prima frazione. E’ comunque difficile giudicare negativamente chi per tutto l’anno non ha mai avuto un calo di concentrazione. RINSAVITO: 6 (compensativo) 7 – CASTELLINI: Corre come un forsennato, solo che male (nel primo tempo). Prende calci quanto basta, e gioca la palla non sempre con precisione. Come tutta la squadra però, nel corso della partita, vive la sua personalissima evoluzione, che lo porterà, con il passare dei minuti, ad essere sempre più devastante sulla corsia di destra. Arriva molte volte al cross ed al tiro nella seconda frazione. Propizia il goal del pareggio e si mangia letteralmente l’assistenza che avrebbe potuto portare in vantaggio gli ospiti. Ha anche una buona occasione per segnare lui stesso, ma è ottima la risposta dell’estremo difensore casalingo. PERDERSI E RITROVARSI: 6 8 – MARSICO: Gestisce tanti palloni, ma forse pecca troppo in fase di controllo, concedendosi spesso un tocco di troppo, che in più di una occasione porta al recupero del diretto avversario o induce il compagno in off-side. Come tutta la compagine Universitaria, sale di tono nel secondo tempo e prende per mano la squadra. Tiene il pallone come è giusto che sia in una partita come questa, fa salire i compagni, in alcuni frangenti appare lui la prima punta, in un reparto dopo Patrizi è spesso troppo solo e troppo defilato. Tignoso quanto serve, fornisce stimoli per i compagni. DIESEL: 6 9 – PATRIZI: E’ solo li davanti, in balia della difesa del Santa Lucia. Nella prima frazione fa sponda spesso e volentieri, ma forse avrebbe dovuto giocare più alto, vista la situazione in campo, ed i continui capovolgimenti su calci dalla difesa. Non da subito gli è chiaro, ma lo fa nel secondo tempo. Lo fa bene in più di una occasione, in altre invece non riesce letteralmente a stoppare un pallone. Alterna buone fasi a giocate che lasciano sorpresi i compagni. Non del tutto per suo demerito, ma anche perché non è facile cantare e portare la croce. Fa un goal di rapina da bomber di razza, respingendo in porta una corta respinta dell’estremo difensore locale, e si procura un rigore con astuzia su di un calcio d’angolo molto pericoloso battuto da destra da Cardaccia. CROCE & DELIZIA: 6 10 – COLADONATO: Gioca la sua partita d’esperienza, filtrando palloni nella metà campo difensiva del CUS. Si proietta in diversi ottimi cambi di gioco, lasciando gli avversari basiti il più delle volte. E’ il compagno di reparto ideale per Monachetti, uno smista la palla, l’altro la toglie dai piedi degli avversari. Nel secondo tempo però, inversamente a tutta la squadra, la sua condizione sembra quasi calare. Non ci si preoccupa fino al 3° minuto di recupero, quando l’arbitro fischia un calcio di rigore per gli ospiti, e lui si appresta a batterlo. Ci ha abituato a trasformazioni ben più difficili, ma tira debolmente e il portiere intuisce ribattendo ancora sui suoi piedi, che trovandosi la più facile delle occasioni, non può far altro che ribadire in rete. Ma il grido di gioia viene strozzato in gola degli Universitari da un errore tanto incomprensibile quanto inusuale per lui, poiché in effetti “appoggia” la palla con il piattone destro al volo, direttamente sul portiere a terra vicino al palo. Purtroppo il suo è un errore decisivo ai fini del punteggio finale. CRAZY: 4,5 ([6,5 + 2,5]/2) 11 – BUNKHEILA: Si schiera alto sulla sinistra. Nel primo tempo appare attivo già da subito, più in spinta che in copertura, ma poi si adagia sui ritmi della sua squadra, lanciandosi in sporadiche discese. Poi, dal 60esimo si sposta più basso, per partire più da dietro per arrivare meglio al cross. Fornisce un ottimo pallone, dove Cardaccia si produce nella peggiore delle conclusioni, mangiandosi un goal di testa con la porta spalancata davanti a se. Nell’occasione del definitivo 2 a 1, forse è un po’ troppo alto, come il suo opposto a destra. Con le sue doti fisiche avrebbe potuto dare di più. I compagni comunque lo servono spesso e con fiducia. TERZI-CAMPISTA 5,5 15 – RATTI: Subentra a Monachetti. Non è la stessa cosa dal punto di vista della sostanza, ma si disimpegna meglio in fase di impostazione. Copre poco sul goal locale. POCO VELENO: 5,5 13 – CARDACCIA: Da la svolta alla gara, dando incisività sulla corsia di sinistra e in fase di attacco. Peccato per il mal di gola in settimana. Si mangia un goal che forse anche chi scrive avrebbe fatto (FORSE). Ci mette però cuore e fegato nel cercare di recuperare una partita iniziata male e terminata peggio: SPUNTO: 6 |




