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fonte: www.leosoft.it/Talenti Un buon Talenti blocca il CUS a via di Tor di Quinto con una gara accorta e convincente: un risultato sicuramente positivo anche se potevano esserci i presupposti per il bottino pieno tra cadeau arbitrali e imprecisioni sotto porta.
Rimane comunque incoraggiane la prova d’orgoglio e di compattezza offerta nella roccaforte della squadra di casa che aveva dalla sua un ruolino di marcia di tutto rispetto tra le mura amiche: in 8 partite 6 successi e due pari. Altrettanto rispettoso anche il cammino esterno del Talenti che pur venendo dall’assurda debacle di Mazzano, si presentava con un bilancio di 3 successi, 3 sconfitte ed un solo pari in quel di Anguillara Sabazia a dicembre. Lampanti le diverse ambizioni di classifica: i locali, in testa a 30 punti prima del fischio d’inizio, non solo puntavano a consolidare la leadership ma eventualmente ad allungare sulle altre pretendenti; per i gialloblu l’imperativo era il risultato per non vanificare almeno a livello morale e psicologico lo spirito espresso tra Mazzano e Aranova. Palazzi è però in chiara emergenza: tra squalificati (Piumelli e Bizzarri) e indisponibili (Ferrari, Graffeo, Graziosi, Mitri) si parte con un cauto 4-5-1 in cui però gli interpreti hanno il compito di offrire un apporto significativo in termini di pericolosità e spinta. Non a caso torna sulla sinistra Di Salvatore e a destra Ciannarella mentre al centro il duo Greco-Monteferri può dare garanzie e solidità. A centrocampo troviamo da destra a sinistra il “solito” Petroni, affiancato da Iero, Berdini Guiso e Iaboni al lato opposto. Unica punta Pellegrini.
L’inizio del match è appannaggio del Talenti che va in profondità con scioltezza già dopo 3 minuti quando Iero calcia ma non trova lo specchio. Stessa sorte per la conclusione di Petroni che lascia sfilare la palla tentando poi di incrociare ma con scarsa fortuna. Al 15’ invece Berdini filtra su iero che va in area, palla poi al centro su Pellegrini ma c’è il provvidenziale intervento di un difensore a scongiurare l’irruzione dell’attaccante ospite.
Il Cus non perviene per quasi metà tempo, poi ci sono due tentativi di rilevante pericolosità con protagonista in negativo il numero 11 che prima si esibisce in una girata (alta da ottima posizione) e poi tira sul fondo a tu per tu con Martuscelli.
Il Talenti ha comunque una buona tenuta e con un Berdini ispirato la squadra gode di manovre ad ampio respiro con lanci sugli esterni e combinazioni per vie centrali dove Guiso e Iero uniscono forza e dinamismo. Infatti su un fraseggio combinato Berdini innesca Iaboni pronto ad involarsi verso la porta avversaria ma il direttore di gara lo ferma per un dubbio off-side.
I locali di certo non stanno a guardare in termini di corsa e prontezza ma le avanzate si infrangono sulla rocciosa ed invalicabile parete eretta da Greco e Monteferri, grintosi quanto efficaci.
La prima frazione sembra destinata al pari a reti bianche ma poco dopo il 40’ ci pensa il direttore di gara (che meriterà un capitolo a parte) a offrire emozioni giudicando come passibile di rigore un tocco di mano di Di Salvatore (con tanto di braccio attaccato al corpo e palla che sarebbe comunque sfilata innocua sul fondo): se qualche minuto prima l’arbitro aveva sorvolato su un episodio identico nei pressi dell’area locale, questa volta la giacchetta nera muta radicalmente metro di giudizio decretando il penalty. Di fronte a tanta grazia i locali si inchinano e realizzano il vantaggio.
La ripresa però si apre con un Talenti pieno di carattere e che a dispetto di storiche amnesie post-intervallo, rientra in campo col piglio giusto e va subito al sodo. Al 4’ infatti Di Salvatore apre su Petroni che taglia la difesa, si presenta a tu per tu col portiere e ne elude l’intervento servendo a centroarea Pellegrini il quale deposita in rete a porta sguarnita. Il gol del meritato pari rappresenta il 4° centro stagionale per l’attaccante gialloblu.
I padroni di casa sembrano feriti nell’orgoglio e si buttano in avanti alla ricerca del vantaggio ma senza aver fatto i conto con la solida retroguardia del Talenti, autentica interprete della granitica scuola cannavariana. Spadroneggia così la vigoria fisica e tempistica dell’intera linea difensiva in cui eccellono Greco e Ciannarella ai quali si aggiunge il ritrovato Monteferri e un buon Di Salvatore, appena rientrato da un infortunio muscolare.
Serrata la lotta a centrocampo dove in effetti si nota un cospicuo numero di combattenti pronti a darsi battaglia per accaparrarsi la sfera con la speranza di tramutarla in un prezioso invito per i compagni.
I gialli di casa, con casacche simili a fratini catarifrangenti, si vedono per lo più a scatti e si sentono invece spesso per proteste (99% fuori luogo) e qualche parola di troppo. Il Talenti nel frattempo cambia leggermente volto con Palazzi (che subentra a Iero) e Lombardi (al posto di Iaboni): lo schieramento pare immutato anche se il primo dà man forte a Pellegrini in avanti con alcune iniziative che non vengono ottimizzate in fase di finalizazione.
I gialloblu soffrono un pò per 15 minuti ma nelle ultime battute sfiorano il colpaccio con 3 limpide occasioni: prima Di Salvatore riceve in area e ha sui piedi un rigore in movimento ma pecca di coordinazione spedendo la palla sul fondo. Poco dopo, già in recupero, Berdini fa sua una palla vagante al limite, si divincola egregiamente tra un mugolo di avversari, entra in area ma tarda il tempo della battuta; l’azione sfuma inizialmente ma la palla termina nuovamente sui piedi di Pellegrini, leggermente defilato, il quale scocca un tiro ampiamente fuori misura.
Martuscelli intanto compie due parate che mantengono al sicuro il risultato e mandano in porto l’operazione “punti” in quel di Tor di Quinto.
Un pareggio che ci può stare, un punto importante su un campo difficile contro una squadra che è parsa lontana parente di quella ammirata all’andata: ma anche quello era un altro Talenti, al DLF fu tutt’altra partita ma nel match in questione non si sono visti i 10 punti di differenza in classifica. Anzi.
Capitolo arbitro: dopo la lieta parentesi di 7 giorni fa in cui c’è stato un lieve bagliore di competenza, con la direzione odierna ritorniamo al livello standard della categoria. Ci fa piacere venire a conoscenza dell’elevato livello di confidenza e cordialità che il direttore di gara “conservava” con i giocatori locali prima, durante e dopo la partita. Basta fare due conti: due falli di mani identici giudicati in modo diametralmente opposto (chiaramente a favore dei canarini fluorescenti), fischio finale del primo tempo con Pellegrini lanciato a rete; fuorigioco sistematico in più circostanze ai danni di Iaboni e sullo stesso Pellegrini. Senza dimenticare che Berdini, ammonito si giustamente per qualche parola di troppo, non aveva comunque detto né più né meno di molti altri calciatori locali propensi all’insulto, all’imprecazione e bisticcio continuo. Un applauso ai [CENSURATO] della Terza Categoria che negli ultimi due turni casalinghi hanno realizzato 3 gol su 4 grazie e gentili concessioni arbitrali (vedi i due rigori generosi contro I Terzi 14 giorni fa). Mah.
TABELLINO Martuscelli 6, Ciannarella 7, Di Salvatore 6.5, Guiso 6.5, Monteferri 6.5, Greco 7, Petroni 6.5, Iero 6 (30’st Palazzi 6), Pellegrini 6.5, Berdini 6.5, Iaboni 6 (25’st Lombardi 6). A disp.: Sacchetti, Belfiori, Ciletti, Mitri. |