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Rugby, Cus Roma: «L'Aquila venga ad allenarsi qui da noi»

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Lunedì 13 Aprile 2009 14:34

Corriere.it - I rugbisti romani tendono la mano agli storici rivali

ROMA - Grandi avversari per tanti anni sul campo, ma subito pronti a tendersi la mano nel momento del bisogno. Il Cus Roma scende in campo con un'iniziativa di amicizia nei confronti dell'Aquila rugby e delle altre società abruzzesi colpite al cuore dalla tragedia del terremoto, per aiutarle dopo i giorni tremendi a riprendere la loro vita sportiva.

STRUTTURE A DISPOSIZIONE - «Siamo stati sempre rivali sul campo - ha spiegato il presidente del Cus Roma, Alberto Gualtieri - Ma in questo momento particolare per L'Aquila e per i paesi vicino, e sapendo che i loro campi sportivi sono occupati da tendopoli e da altre strutture di supporto, abbiamo deciso di mettere a loro disposizione le nostre strutture per tutto quello che può essere utile a far continuare la loro attività».

SEGNALE DI RIPRESA - L'Aquila rugby, che nel terremoto ha perso uno dei suoi figli, il giovane pilone Lorenzo Sebastiani, e ha visto balzare alle cronache un altro dei suoi giocatori, Dario Pallotta, che con il suo coraggio ha salvato dalle macerie una coppia di anziani, sta cercando di organizzare il futuro prossimo della squadra. «Per noi sarebbe un piacere ospitarli - ha aggiunto il presidente del Cus Roma - ma è soprattutto un tentativo, da parte dell'università di Roma e del Cus, di dare un piccolo supporto a una attività che deve continuare. Per questo mettiamo a loro disposizione gli impianti di Tor di Quinto dell'Università di Roma in qualsiasi momento per tutte le loro esigenze». Il sogno della società abruzzese è comunque quello di giocare le ultime due gare della stagione di Serie A (la seconda divisione, dopo il «Super 10») al Tommaso Fattori per dare un segnale a tutta la collettività, ma intanto il gesto dei rivali di Roma può dare speranza per portare al termine la stagione.